20\22 Aprile 2019: La Via Francigena da Fornovo a Pontremoli

20\22 Aprile 2019: La Via Francigena da Fornovo a Pontremoli

Già a partire dall’anno Mille da tutta Europa pellegrini, mercanti ed ecclesiastici intraprendevano pellegrinaggi per visitare la tomba degli apostoli a Roma ed alcuni si spingevano fino alla Terra Santa, altri invece si dirigevano ad Ovest nella città di Santiago de Compostela dove si trovano le spoglie dell’apostolo Giacomo. Uno degli itinerari di pellegrinaggio più antichi è quello tramandato in un quaderno di viaggio dall’Arcivescovo di Canterbury, Sigerico, nel 990-994 ed è conosciuto come Via Francigena o Via Romea, nomi che stanno ad indicare rispettivamente la partenza e il punto di arrivo del percorso. Il tratto tosco-emiliano della Via Francigena è stato per secoli l’itinerario più agevole e frequentato, ponte tra la mitteleuropa e i luoghi della cristianità. Ripercorrere oggi l’antico tracciato consente di rivivere le arcane emozioni di un tempo, visitare importanti testimonianze del romanico medio padano, ma, nel contempo, osservare opere d’arte, monumenti e luoghi di epoche successive che, nei secoli, hanno arricchito questa terra.

Regione: Emilia Romagna, Toscana
Giorni di trek: 3
Periodo: dal 20/04/2019 al 22/04/2019
Difficoltà: Medio/Impegnativo
Note difficoltà: Sulla Via Francigena è un trek itinerante: per non essere “schiacciati” dal peso dello zaino si consiglia di non superare i 9-10 Kg. Sono consigliati i bastoni telescopici.
Tipologia di trek: Itinerante
Pernottamento: Ostello


Giorno 1 Sabato 20 Aprile
Arrivo treno a Fornovo.
Comincia qui, dal centro di Fornovo dove sorge la Pieve romanica di Santa Maria Assunta, il nostro cammino che ci porterà a superare l’Appennino, visitando la storia attraverso i borghi di Respiccio e Sivizzano, la millenaria Pieve di Bardone, Terenzo, e giungendo alfine al borgo di Cassio tra boschi di querce, pinete e i “misteriosi” Salti del Diavolo.
La tradizione vuole che la Pieve sia sorta sulle rovine di un tempio romano dedicato a Mercurio, protettore di viaggi e commerci ed è divenuta nel Medioevo punto di sosta per i pellegrini diretti in Terra Santa
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Trek: Fornovo, Pieve di Bardone (m 390), Terenzo (m 540), Castello di Casola (m 720), Cassio
Pranzo con propri viveri
Sistemazione in ostello, cena libera.
Dislivello salita: 775 m
Dislivello discesa: 300 m
Lunghezza tappa: 11 km
Ore di cammino effettive senza sosta: 04:30:00

Giorno 2 Domenica 21 Aprile
È lungo la Via Francigena che si innanellano come perle villaggi, paesi e cittadine dell’Italia minore. Il nostro percorso parte da Cassio per toccare Cavazzuola e lungo la Via percorre il crinale tra la valle del Taro e del Baganza attraversando coltivi e boschi: lungo il “viadotto” naturale la vista spazia sino alla Valle Padana. A Berceto troviamo il Duomo: esempio di architettura romanica le cui sculture, del secolo XII, ci raccontano la Storia e la maestria dei pellegrini che lungo la Via si fermavano e depositavano sapere e tecnica. Ma la selva più oscura ci attende: verso l’Alpen Bardonis…

Colazione.
Trek: Cassio, Cavazzuola (m 745), Castellonchio (m 911), Berceto (m 808), Case Felgara (m 947), Passo della Cisa.
Trasferimento con pulmino privato a Berceto
pranzo con propri viveri
Sistemazione in ostello, cena.
Dislivello salita: 950 m
Dislivello discesa: 730 m
Lunghezza tappa: 17 km
Ore di cammino effettive senza sosta: 05:00:00



Giorno 3 Lunedì 22 Aprile
Entriamo nel bacino del Magra e le brezze e i profumi del mare iniziano a farsi sentire. Piccole frazioni, monumenti ai caduti della Resistenza, campanili legati da uno sguardo, mulini e ponti a schiena d’asino: tracce di un paesaggio di vita contadina, di sussistenza legata ai prodotti dell’agricoltura. “…braccianti, un falegname, due osti, due calzolai, quattro sarti (dei quali uno definito indigente), tre caporali o capoccia fornaciai, un vagabondo, un maestro muratore, un magnano, un boscaiolo…” Questo è lo “stato delle anime” nel 1841, uno spaccato che ha trasformato la Valdantena, un territorio che attraverseremo per giungere a Pontremoli “chiave e porta dell’Appennino”.

Colazione.
Trek: Passo della Cisa (m 977), Passo del Righetto (m 968), Cavezzana d’Antena (m 577), Groppoli (m 496), Groppodalosio (m 500), Casalina (m 488), Topelecca (m 589), Arzengio (m 481), Pontremoli (m 244)
– pranzo con propri viveri
Dislivello salita: 770 m
Dislivello discesa: 1550 m
Lunghezza tappa: 20 km
Ore di cammino effettive senza sosta: 07:00:00

Andata:Ore 6,50 ritrovo partecipanti davanti al nuovo bar-pizzeria della stazione Centrale di Milano, a sinistra guardando i binari. Ore 7,15 treno regionale per Fidenza con arrivo alle ore 8,41, ore 9,18 treno regionale per Fornovo con arrivo alle ore 9,34.

Ritorno:Ore 16,57 treno da Pontremoli per Parma con arrivo alle ore 18,09, ore 18,18 treno regionale per Milano Centrale con arrivo alle ore 19,45.

Note varie

La sistemazione di pernottamento è prevista in camere a più letti. Alcune cene sono in trattoria e la colazione al bar.Il programma delle escursioni può subire modifiche dovute alla situazione meteorologica o ad altri eventi imprevedibili. L’Associazione non è responsabile di variazioni e ritardi dei vettori durante il viaggio.

Cosa portare: Crema protettiva, Comodo pantalone lungo, Lampada frontale + pile di ricarica, Pantaloni in materiale traspirante ed impermeabile, Sacco lenzuolo, Salvietta (consigliata in lino o sintetica), Scarpe per il viaggio, Guanti e cappello in lana o pile

Da avere sempre con sé: Carta d’identità, Tessere associative, Accendino, Borraccia da 1 litro/thermos, Calze da trekking, Coltellino, Coprizaino, Fischietto, Foulard/bandana, Giacca in materiale traspirante ed impermeabile Integratori alimentari, Macchina fotografica, Magliette tecniche e intimo, Medicinali personali, Necessario per la toilette, Occhiali da sole, Scarponi, Strato termico (1 o più pile o altro), Zaino giornaliero da 30 – 40 litri

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