Artva

 ARTVA e TERRENO INNEVATO

ARTVA

La sigla ARTVA significa Apparecchi Ricerca Travolti Valanghe. Sono apparecchi elettronici utilizzati appunto per la ricerca dei travolti in valanghe. In Europa sono conosciuti meglio come apparecchi DVA.
Lo strumento è una  ricetrasmittente di segnali a corto raggio che funziona su una frequenza di 457 kHz. E’ attivabile sia in modalità TRASMISSIONE che in modalità RICEZIONE(cioè ricerca).
Viene indossato dall’utilizzatore in modalità Trasmissione. Quando sia necessario ricercare uno o più travolti da valanghe coloro che devono soccorrere commutano il loro apparecchio in modalità Ricezione per localizzare il trasmettitore dei travolti.[1
L’Artva è previsto per essere utilizzato da chiunque frequenti terreni innevati in montagna perchè aggiunge significative probabilità di salvezza ai travolti da valanga in quanto consente l’intervento di salvataggio entro i preziosi primi minuti dal seppellimento senza attendere l’arrivo sul posto di squadre di soccorso. L’utilizzo dell’Artva in modalità ricezione è però strettamente legato alla conoscenza approfondita delle tecniche di ricerca che devono essere apprese in corsi specifici e costantemente e periodicamente esercitate.
Altrettanto fondamentale è accompagnare l’utilizzo dell’Arva avendo a disposizione come equipaggiamento individuale la pala da neve e la sonda, completando così il ‘pacchetto’ di attrezzi comunemente indicato come APS. Se la tempestività dell’intervento è la variabile più importante, l’uso della pala nel disseppellimento lo agevola moltissimo rispetto a qualsiasi altro mezzo di fortuna; la sonda nella ricerca puntuale può a sua volta far guadagnare lassi di tempo considerevoli.

 

NORMATIVE SULL’USO DELL’ARTVA

Nei paesi europei questi apparecchi sono normalmente usati da tutti coloro che praticano sport invernali fuori da piste battute, sia perché resi di fatto obbligatori da tutte le associazioni e Gide\Accompagnatori che organizzano uscite, sia perché si è operato a livello educativo e relazionale per convincere i praticanti della necessità di un investimento in sicurezza personale, anche se relativamente costoso.

In Italia si è scelto la strada di NORMARE PER LEGGE l’uso degli Artva, con leggi nazionali e regionali.
L’utilizzo dell’ l’Artva va quindi considerato  obbligatorio (anche in assenza di leggi regionali) e alcune leggi regionali rafforzano quest’obbligo.
COMPORTAMENTO SU TERRENO INNEVATO
Su questi terreni occorre essere muniti di apparecchi Artva e anche di  pala e sonda (APS).
Resta il problema dei costi (oltre che dell’addestramento all’uso APS) soprattutto per chi frequenta solo saltuariamente i terreni innevati
Tenendo conto di questo ho provveduto all’acquisto di una quindicina di Arva, usati ma perfettamente funzionanti.
Sono comunque apparecchi rice-trasmittenti e con essi si può fare, addestrandosi, ricerca dei travolti. Vedremo poi se organizzare dei corsi per il loro uso condotti da figure professionali abilitate.
Affitterò questi apparecchi ai partecipanti alle mie gite e l’Artva sarà obbligatorio per chi vuole partecipare alle mie gite su neve, dovunque si svolgano.
Io porterò, come sempre, anche Pala e Sonda.

 

FIGURE PROFESSIONALI ABILITATE

A questo punto occorre fare chiarezza sull’escursionismo su terreno innevato e su chi è abilitato a praticarlo professionalmente.
1) Gli Artva ANDREBBERO SEMPRE USATI SUI TERRENI INNEVATI. Non per intervento legislativo, ma per buonsenso.
Non è vero che vi sono itinerari, salvo alcuni decisamente banali, completamente privi di rischi di valanghe, stante l’ampia casistica (vi sono vari tipi di valanghe).
Gli itinerari vanno valutati secondo le condizioni per ridurre il rischio al minimo, anche leggendo con attenzione i Bollettini Valanghe.
E questo è il compito delle Guide e Accompagnatori abilitati a condurre i gruppi da processi formativi, esami finali e continuo aggiornamento. Ma gli Arva è sempre meglio averli con sé.

2) Le figure professionali abilitate ad accompagnare su terreni innevati, in EUROPA  sono DUE: le Guide Alpine e gli ACCOMPAGNATORI con tesserino UIMLA, tesserino che richiede obbligatoriamente la frequentazione di un apposito corso su terreno innevato, il superamento di un esame specifico e periodici corsi di addestramento
In Italia vanno però risolti problemi legislativi per il pieno riconoscimento di questa abilitazione.

 

CHI E’ UIMLA:

UIMLA è stata fondata nel 2004  ed è un organizzazione internazionale con sede in Francia che rappresenta gli International Mountain Leader (IML) di molti paesi in Europa e nel resto del mondo: Andorra, Argentina, Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia,  Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Polonia, Perù , Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera.
I paesi aspiranti che stanno completando la procedura per l’ammissione sono: Macedonia, Romania e Austria; altri paesi interessati all’ingresso in UIMLA sono  Marocco, Quebec, Nepal.
La UIMLA ha come obiettivo la promozione, la cooperazione e il supporto degli IML fra le varie nazioni che ne fanno parte.

 

La UIMLA e la UIAGM sono le uniche organizzazioni riconosciute a livello mondiale nel campo dell’accompagnamento 

 

Per conseguire la qualifica di International Mountain Leader  è necessario aver completato un percorso  formativo e  valutativo come stabilito dalla piattaforma di formazione internazionale della  UIMLA .

La qualifica IML assicura alla clientela competenze, conoscenze e abilità necessarie per condurre gruppi su qualsiasi terreno escursionistico,

illustrando alle persone le caratteristiche e le peculiarità dell’ ambiente montano percorso. Fanno parte del bagaglio culturale e tecnico dell’ IML conoscenze approfondite di:

Comunicazione didattica, metodologia, strategie didattiche, normativa professionale e ambientale, meteorologia, nivologia e valanghe, geologia,

glaciologia, topografia e orientamento, medicina,  fisiologia, basic life support (BLS-D), pedagogia, botanica, zoologia, materiali, cultura alpina,

storia dell’alpinismo, tecniche escursionistiche estive e invernali, sicurezza, gestione e conduzione di gruppi, autosoccorso ARTVA, tecniche di

costruzione e gestione di bivacco invernale.

IML è una qualifica unificata a livello europeo che garantisce la formazione di professionisti riconosciuti internazionalmente e che permette alla clientela di affidarsi a personale competente con un livello di preparazione uniformato.

Gli International Mountain Leader in Italia aderiscono alla AIML che dal 2010 è membro UILMA a pieno titolo.

 

Gli accompagnatori Uimla hanno perciò tutti i requisiti per assumere l’incarico di accompagnamento su neve, cosa che all’estero fanno già con pieno riconoscimento.
In Italia vanno risolti problemi legislativi.

Facebook